10 novembre 2008 Comunicato stampa
L’on. Raffaella Mariani, deputata Pd, lancia l’allarme
SFRATTI, SENZA LA PROROGA A RISCHIO MOLTE FAMIGLIE TOSCANE
“Il Governo estenda a tutti i comuni capoluogo di Provincia i benefici previsti dal provvedimento sugli sfratti o anche in Toscana ci troveremo di fronte ad una grande emergenza sociale”.
Lo afferma Raffaella Mariani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, in vista dell’approvazione del decreto legge 158 recante “misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali” che, dopo l’esame in Commissione, approverà nell’aula di Montecitorio.
“Il Governo – spiega la parlamentare – procede in Commissione in modo arrogante senza prendere in considerazione le conseguenze negative del provvedimento. Se il decreto sulla proroga degli sfratti dovesse essere convertito in legge così com’è, le conseguenze in Toscana sarebbero preoccupanti: potrebbero infatti usufruire della proroga soltanto i comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Impruneta, Scandicci e Sesto Fiorentino. Di conseguenza tutti i nuclei familiari che vivono negli altri comuni toscani e che hanno già ricevuto una notifica dello sfratto, non potranno beneficiare della proroga, fino al prossimo 30 giugno ,per trovare una sistemazione alternativa”.
“Avevamo chiesto in Commissione – prosegue l’on. Mariani – di estendere a tutti i comuni capoluogo di Provincia i benefici previsti dal provvedimento in esame. L’estensione non avrebbe richiesto grossi oneri economici, ma il Governo non ha preso in considerazione le nostre proposte”.
“E’ inoltre del tutto assente nella politica governativa – afferma la parlamentare del Pd –qualsiasi riferimento alla vera emergenza rappresentata dagli sfratti per morosità e per il caro affitti, per i quali non è prevista alcuna garanzia. In un periodo di grave crisi economica che interessa da vicino le famiglie riteniamo fondamentale contemplare garanzie minime, così come in parte previsto per l’analoga emergenza del caro-rata dei mutui”.
“Al tempo stesso nel decreto – continua la deputata – non ci sono provvedimenti per la calmierazione dei canoni, una misura necessaria per far fronte al disagio abitativo di tanti nuclei familiari. La nostra preoccupazione è aggravata dal fatto che il Piano casa, promesso dal Governo, non riesce a decollare per il mancato accordo con gli enti locali che si trovano ogni giorno a dover affrontare l’emergenza”.
“Continueremo ad affermare – conclude l’on. Mariani - in aula le nostre proposte, consapevoli che si gioca una partita delicata per il tessuto sociale della nostra Regione e dell’intero Paese”.