10 Dicembre 2008

 

La crisi economica che  attanaglia le borse  mondiali  si sta trasferendo, con drammatica rapidità,   dal settore finanziario all'economia reale. Un'economia fatta di grandi imprese ma anche, come nel caso dell'Italia, di  aziende medio piccole che cominciano a faticare a definire piani di lavoro o d'investimento  anche a breve scadenza.

All'interno di questa eccezionale crisi globale,  la politica deve assumersi a tutti i livelli l'onere di cercare di governare questo momento difficilissimo, che trova come pietra di paragone solo la  brutale crisi degli anni trenta e le difficoltà della ricostruzione del  secondo dopoguerra.

La volontà di rilanciare il ruolo dello stato, non più passivo osservatore delle dinamiche  della società civile, come invece teorizzato durante gli anni del liberismo, è un filo conduttore che lega, oggi,  i governi di varia connotazione politica.

Lo ha dimostrato Obama con la presentazione di un piano di investimenti pubblici che ricorda, per lo sforzo ideale ed economico, il new deal roosveltiano.

Anche i governi europei,  anche se con capacità di governance diversificate da stato a stato, sono alle prese con la predisposizione di piani di intervento pubblico a difesa delle imprese  e  delle famiglie.

In Versilia  le drammatiche avvisaglie della crisi  non risparmiano  nemmeno i nostri settori d'eccellenza come la nautica o  la lavorazione del marmo, la florovivaistica, o il turismo balneare. La politica non può limitarsi a manifestare preoccupazione. Deve viceversa riuscire, nell'eccezionalità del momento che stiamo vivendo, a mettere assieme forze e risorse presenti sul territorio. Dalla regione, alla provincia, ai comuni, tutti devono impegnarsi per trovare un tavolo di  discussione istituzionale che, partendo dalle difficoltà concrete della nostra economia, riesca a definire strategie condivise.

Un tavolo che veda la presenza di tutti i soggetti interessati: le istituzioni, gli imprenditori, i sindacati, gli istituti di credito, i nostri parlamentari.

Il PD della Versilia farà la sua parte definendo a brevissima scadenza momenti di approfondimento pragmatico, con i soggetti interessati, delle difficoltà in cui già oggi si trovano le nostre imprese, al fine di farsi promotore in tutte le sedi istituzionali, partendo dal governo nazionale, con richieste concrete in  parlamento, fino  al livello locale nell'ottica del superamento di questa fase recessiva cercando di attutire, quanto più possibile, gli effetti negativi che, inevitabilmente, anche in Versilia si riprodurranno. 

 

La senatrice  Manuela Granaiola

Il segretario territoriale Fabio Balderi