Documento della direzione su proposta di legge elettorale toscana
Si è riunita la direzione del Partito Democratico della Versilia per discutere intorno alla proposta di legge elettorale elaborata da gruppo consiliare in Consiglio regionale e per formulare rilievi e proposte.
La Direzione ha notato preliminarmente che l’opera di riforma delle legge elettorale toscana deve porsi due obiettivi sui quali vi è una larga attesa ed una forte richiesta dell’opinione pubblica: riduzione dei costi della politica attraverso il ritorno ad una composizione di 50 consiglieri dell’organo legislativo, e conferimento al corpo elettorale di effettivi ed incisivi poteri di scelta di ogni consigliere, mortificati dall’abolizione delle preferenze avvenuta con la legge del 2004. Da questo punto di vista la proposta centra pienamente il primo obiettivo, mentre appare criticabile dal secondo punto di vista, per la previsione di un listino regionale particolarmente numeroso, articolato su un’unica circoscrizione regionale e soprattutto non aperto all’espressione di preferenze.
Poste queste premesse, e senza entrare nei tecnicismi delle leggi elettorali, la direzione ha, con unanimità di vedute, espresso i seguenti rilievi e proposte:
1) In tutti i casi dove la legge preveda candidature plurinominali, deve essere consentito il voto di preferenza.
2) Deve essere fatto uno sforzo, se l’impianto della legge rimane imperniato su collegi uninominali, per rivedere le circoscrizioni previste dalla abrogata legge per l’elezione della Camera dei Deputati. A tale riguardo la Versilia ribadisce la necessità di salvaguardare l’unitarietà del proprio territorio e rivendica meccanismi elettorali che garantiscano l’elezione di almeno un consigliere, a ragione della propria consistenza demografica e della propria peculiarità territoriale.
3) L’ipotesi di creare, nel voto di lista, un’unica circoscrizione regionale non appare convincente; meglio mantenere la base provinciale oppure introdurre le circoscrizioni delle Aziende USL.
4) Il meccanismo di un unico voto per la lista ed il candidato uninominale, se persegue condivisibili obiettivi maggioritari, rischia però di costringere a rinunciare a liste del Partito Democratico in favore di simboli di coalizione, non giovando questo alla chiarezza politica e al ricorso ai meccanismi di selezione delle candidature previste dallo Statuto del PD.