Marino:
"Consegniamo le nostre idee a Bersani"
"Un'esperienza indimenticabile in cui le risorse erano
scarse ma le idee erano tante" Così Ignazio Marino si
rivolge all'Assemblea nazionale. Ai delegati ribadisce i
punti chiave della sua mozione: "Non vogliamo leggi
speciali, ma diritti uguali per tutti, proprio per tutti. E
il merito deve essere un mezzo per costruire la propria
felicità personale".
L'ex candidato chiede maggiore attenzione per la scuola, per
la sanità, per la scienza e per l'innovazione passa ede
elecare "sei piccole proposte": "Sui temi più difficili da
sintetizzare, si discuta, si voti e poi il voto vincoli
tutti. Due: le primarie siano irrinunciabili perchè creano
deibattito e fanno emergere idee. Tre: Sui grandi temi
inviamo questionari ai circoli per conoscere la loro idea e
saremo più forti. Quattro: apriamo le sedi dei circoli ad
associazioni onlus che aiutino la gente con consigli per le
famiglie, corsi per bambini etc. Cinque: diamo vita ad un
ufficio per la scienza e la tecnica. Sei: questa assemble
anon serva solo ad alzare la delega ma abbia parola
sull'agenda del partito".
Marino ha rivendicato per la sua mozione il merito di aver
fatto chiarezza su alcuni temmi: "E' anche grazie a noi se
oggi siamo tutti d'accordo sul testamento biologico e il no
al nucleare". In chiusura si è rivolto al segretario
Bersani: "Pier Luigi ti consegnamo le nostre idee, adesso
facci vincere